Le vostre soluzioni personalizzate comprendono la fornitura di Hardware Industriale?

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Sì, le nostre soluzioni personalizzate sono chiavi in mano.

Il cliente tipicamente ci contatta per risolvere un problema o soddisfare una sua necessità con una soluzione tecnologica innovativa.

Nel campo industriale e dell’automazione, la soluzione tecnologica cercata è quasi sempre un software realizzato su misura che utilizza o interagisce con hardware industriale.

Quindi in altri termini la soluzione che andiamo a proporre è comprensiva sia dello sviluppo software su misura, ma anche della fornitura dell’hardware necessario.

In base alle esigenze del cliente o del progetto specifico assistiamo il cliente nella scelta dell’hardware più adatto alle sue necessità presentando le diverse alternative possibili.

L’hardware industriale fornito si può classificare in due gruppi:

  • Hardware a supporto di processi industriali o per la rilevazione dati direttamente sul campo;
  • Hardware di visione artificiale;

Hardware a supporto di processi industriali o per la rilevazione dati direttamente sul campo

Comune denominatore di questi dispositivi è la loro resistenza ed affidabilità per usi in ambiente operativo. Vengono anche chiamati dispositivi industriali rugged dove l’aggettivo rugged indica proprio la resistenza agli urti e alle cadute accidentali.

Questi dispositivi comprendono ad esempio:

  • Terminali portatili o PDA (simili a degli smartphone industriali): sono dispositivi wireless con schermo touch screen, tastiera fisica o virtuale, facili da impugnare (es. impugnatura a pistola) e dalle dimensioni compatte. Servono per la lettura di codici a barre, carte magnetiche, per l’inserimento di dati, la lettura di RFID, la lettura di carte di pagamento ecc. Questi terminali vengono utilizzati sia per il settore della logistica, ma anche per il settore retail.
  • Scanner o lettori Barcode: questa classe di dispositivi comprende lettori barcode 1D (monodimensionali) o 2D (bidimensionali come ad es. QR-code), wireless (Bluetooth o WiFi) o con filo, tascabili, da portare al collo o con impugnatura a pistola, con o senza memoria interna per immagazzinare gli ultimi codici letti. Vengono utilizzati per la lettura di codici a barre.
  • Stampanti portatili: sono stampanti wireless portatili (si possono ad esempio tenere alla cintura), per la stampa di etichette (dai 2 ai 4 pollici), scontrini, ricevute, per l’etichettatura in magazzino, ecc.
  • Stampanti barcode: sono stampanti termiche di barcode o etichette ad elevata velocità. Supportano gli standard ZPL (Zebra Programming Language), EPL (Eltron Programming Language), ma possono anche essere utilizzate come normali stampanti di file grafici o di testi.
  • Tablet industriali: sono tablet industriali con caratteristiche simili a quelli consumer, ma in più sono resistenti agli urti, alle cadute, alla polvere e all’acqua; integrano dei lettori barcode, possono essere portati al collo, presentano un display touch capacitivo o resistivo (nel caso di utilizzo con guanti), possono essere utilizzati sia all’interno ma anche all’esterno (outdoor) grazie all’uso di display con tecnologia antiriflesso che ne consentono un uso anche in piena luce. Le dimensioni vanno circa da 7 a 10 pollici.
  • Computer Industriali: sono come dei normali computer, ma pensati per il settore industriale e di conseguenza più resistenti agli urti, alla polvere, alle sovratensioni ecc. Possono essere con ventole di raffreddamento o fanless, con dischi rigidi o dischi a stato solido, con batterie UPS per garantire il funzionamento anche in caso di mancanza di corrente. Da un punto di vista meccanico presentano un case tipicamente metallico con dei fori per facilitarne l’ancoraggio.
  • Monitor Industriali: sono monitor TFT touch resistivi con un alto contrasto, pensati per un uso industriale (es. con guanti) e pensati per essere ben visibili anche in condizioni di riflesso o luce diretta. Come i computer industriali sono resistenti alla polvere, agli urti, ecc. Anche in questo caso sono pensati per essere incastonati in quadri di comando.
  • Panel PC: In questo caso il computer e il monitor coincidono. Sono come dei computer industriali con monitor incluso.
Hardware di visione artificiale

  • Telecamere: sono come delle normali telecamere, ma pensate per il settore industriale. Permettono di scattare immagini con framerate elevati, ad alta risoluzione, in bianco e nero o a colori, con sensore CCD o CMOS, con global shutter (per oggetti in movimento) o rolling shutter, con connessione GigE o USB3.0, con vari formati di sensori 1/2″, 1/3″, 2/3″ ecc., con la possibilità di controllare illuminatori esterni ecc.
  • Illuminatori: sono degli illuminatori a led pensati per illuminare con luce controllata il soggetto della visione. Possono essere a luce pulsata a luce continua, pensati per particolari lunghezze d’onda ecc.
  • Ottiche: servono a mettere a fuoco il soggetto della visione. Possono essere a focale fissa, varifocali, con o senza zoom, con alto potere di risoluzione (megapixel), con diversi tipi di attacco C mount/CS mount, ecc.
  • Filtri: si montano tra la telecamera e l’ottica e permettono di filtrare la luce su una certa lunghezza d’onda. Servono ad evidenziare i dettagli dell’oggetto della visione in base allo spettro di interesse.
  • Schede embedded o computer industriali: I software di visione artificiale possono essere eseguiti su computer industriali oppure su schede embedded o su schede “system on a chip”. Questi ultimi sono dei computer a tutti gli effetti, ma si presentano come delle schede con memoria a stato solido, di dimensioni compatte e con bassa dissipazione di calore. Queste schede vanno bene per essere incastonate come parti di sistemi di visione compatti.

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